...Poesie...

 
 
 
Un  uomo  fugge  dal  paese  natio,  sbarcando  in  Italia …  In  cerca  di  fortuna.
Egli  rimembra  ancora,  però,  i  bei  tempi  trascorsi  nella  sua  terra … quando  nessuno  ancora  gli  aveva  tolto  la  gioia  di  vivere
Terra mia,/non ti rivedrò mai più …/I profumi dei fiori/Si sono piegati dinanzi /Alle grida e al sangue …
Ora i fiori son macchiati,/son macchiati di atroce strazio/e di malinconia letale./E l’argento vivo/Che splendeva negli occhi della mia patria
È stato profanato da violenza e viltà,/che hanno violato l’immacolata beltà/delle donne e dei bambini che la popolavano …
Addio Terra mia,/che tanto m’hai dato,/che m’hai fatto vivere un incantevole paradiso ,/dove il cielo e le nuvole /sono la mia mente e il mio pensiero …
E volavano … volavano …/Insieme … nel loro paradiso …/Trai campi, tralle case, tralla gente della mia città. /Ora io son costretto, obbligato/Ad abbandonarti, Terra mia./Mi copro di un velo nero,lasciandoti,/nero come la malvasia, /e colmo di amareggiata frustrazione/e di rabbia funesta … fuggo./Conscio di una libertà che mi è stata rubata,/accuso un uomo,/un babilonico figlio di Eva,/e le sue insistenti manie di onnipotenza.
Gli occhi di quell’uomo/Hanno contaminato tutto ormai,/senza lasciare scampo:/o la fuga o l’eterna remissione.
Addio amici miei,/Addio madre mia, /fonte di tranquilla saggezza/e di orgoglio … Per mio padre/Abbandono anche te, padre mio,/per rivederti un giorno …/Porto con me la speme/Di un Paese sereno e di una libertà presto riaddottaci …
La sottile melodia/Che ronza nelle mie orecchie,/accompagnerà anche voi,/genitori miei,/e ci renderà unici quando, /fischiettandola,/ci rincontreremo./Addio Madre, Addio Padre/Addio … Terra Mia./Come si fa a sognare?
Lorenzo Prete

 

 

 

 

 

 Storie di Immigrati, Storie di sfruttati, Storie di Condannati: Anche gli uccelli migrano, alla sua ora, se nella loro terra, non c'è cibo per mangiare.

 

  • EMIGRANTE  (Nino Sassi GIOVENALE)
Conosco storie
e odori di terre diverse;
colline verdi,
ieri
fresca acqua di fonte;
vecchia casa ad angolo sul mondo
da te partono
le mie traiettorie
sempre
il giorno dopo il riposo.

 

 
 
 
 
 
Secondo me in questa poesia l'autore mette in evidenza sia i ricordi che le sensazioni
di un uomo, che ha passato la sua vita emigrando, e che tristemente ricorda tutti i
paesaggi che ha visto ed incontrato, ed ha nostalgia della sua vecchia casa, anche se
è consapevole di quello che gli spetta, e che purtroppo ogni notte sarà per lui  
l'ultima in quel posto, e che ogni giorno sarà un'agonia, perché dovrà viaggiare
in continuazione senza una meta, in cerca di un luogo dove fermarsi e provare
a godersi quello che gli rimane, di una vita trascorsa come una continua "fuga"
E' questo che mi arriva da questa poesia, l'amarezza d'un pover' uomo, che non ha
assaporato il dolce gusto della vita.
 
Gaballo Alessandro
 
 
 
  • Pane               (Nino Sassi GIOVENALE)

Parla tutto straniero

    qui,

le case, le strade,

le insegne dei negozi,

     la gente.

Sto qui ma non capisco

e sorrido quando parlano,

     mimo,

raccontando in italiano

quello che chiedo:

     pane, pane.

 

 
 
 
 
 
Questa poesia ha scatenato in me
una serie di emozioni che mi hanno portato a riflettere su quella che era e che è
le case, le  tutt'oggi la situazione degli emigrati e la loro sofferenza. In particolare mi hanno
colpito gli ultimi sei versi ( evidenziati in grassetto e sottolineati),
che mi hanno fatto immedesimare nei panni dell'immigrato, nei quali secondo me
l'autore ci vuole stimolare a riflettere su quello che provano, e sulla
grande sofferenza che è la fame, che purtroppo gli immigrati patiscono.
 
Gaballo Alessandro
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