Gruppo Donne & Bambini

Tema sull’  EMIGRAZIONE:CAUSE E DIMENSIONI DEL FENOMENO!!!!

L’emigrazione è un fenomeno ormai ben conosciuto, vecchio quanto la terra…basta pensare che i primi animali comparsi sulla terra si spostavano da un posto all’altro per mancanza di cibo,di acqua,per un clima intollerabile,per ragioni di pericolo…e così anche l’uomo dopo di essi …pensiamo alle tribù nomadi, alle invasioni dei barbari,alla diaspora degli ebrei per esempio…in quest’ultimo secolo questo fenomeno si è però ingigantito smisuratamente…o i Profughi di guerra che sono invece in fuga non perché vengono personalmente perseguiti ma a causa della violenza. Per emigrazione noi consideriamo anche i Rifugiati cioè persone che cercano un rifugio contro persecuzioni…Esistono due tipi di emigrazione:temporanea e permanente. Un esempio di emigrazione temporanea può essere l’emigrazione di molte persone italiane verso paesi più ricchi per cambiare in positivo le loro condizioni economiche. Con l’inizio del 1900 e con la diffusione dei mezzi di comunicazione, si venne a conoscenza in Italia di quanto fosse benestante il Nuovo Mondo ed in particolare negli Stati Uniti, in Argentina e in  Brasile. Così ogni anno quasi mezzo milione di italiani intraprendeva “il viaggio della speranza”,contadini o ragazzi molto giovani per l’88% e donne e bambini solo per il 12%,tutti allucinati dall’miraggio dell’America,il loro ‘Eldorado’, sporchi e analfabeti, erano imbarcati nelle stive stracolme di altri disperati provenienti dalle nazioni povere dell'Europa: Turchia, Grecia, Polonia ecc. Spesso non sapevano nemmeno dove la nave li avrebbe portati. Sbarcavano in paesi dove la gente non li aspettava di certo a braccia aperte. La maggior parte finiva per vagabondare e si dava all'accattonaggio, altri finivano nella malavita organizzata; i più furbi vivevano di espedienti, i più onesti venivano sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli. Questi finirono per rimanere soli in un paese sconosciuto,ignoranti e senza un soldo. Questo fenomeno non riguardò solo l’Italia ma anche la Germania,l’Irlanda,la Spagna ecc…Le cause dell’emigrazione erano:L'aspirazione a migliorare le condizioni di vita per sé e per la propria famiglia, la fermezza a sfuggire dalla povertà, la mancanza d'impiego, i disastri delle guerre, le persecuzioni delle autocrazie,conflitti politici,degrado ambientale ecc…Ma dal 1980 vi è stata una svolta decisiva…l’Italia passa da paese di emigrati a paese di immigrati…infatti in quell’anno in Italia gli immigrati erano meno di 300.000 ed ora sono più di 2.500.000 su 60.300.000 persone totale ovvero lo 0,5% della popolazione è composta da immigrati provenienti da 191 paesi europei e non… In molti paesi,soprattutto in quelli più industrializzati su 10 uomini 1 è un immigrato… 20.000 immigrati provengono dal Marocco e 170.000 dall’Albania…questi messi insieme costituiscono il 20% del totale dei soggiornati… il 21% è costituito da persone provenienti dalla Nigeria,il 12% dall’Eritrea,il 24% dalla Tunisia,il 18% da rumeni e restanti da persone provenienti dall’America settentrionale. Ma a causa di quest’ aumento è aumentata anche dal 2002 al 2007 del 32 % la criminalità organizzata ,del 27 % la microcriminalità,del 45% lo spaccio di droga,del 70 % la lotta tra i criminali immigrati e quelli italiani…e su 10 furti ben 9 sono compiuti da immigrati…L’Italia quindi è divenuta la meta principale di immigrati che vedono il nostro paese in uno stato pieno di benessere e di libertà…come detto da molti di loro scelgono questo paese proprio perché non ci sono leggi severe verso di loro al contrario dell’America o della Francia… le antiche cause di emigrazione continuano ad essere, come in passato, causa delle migrazioni di milioni e milioni di persone. Come ieri dall'Europa, oggi si emigra verso i paesi che offrono una più alta domanda di lavoro e migliori possibilità di alimentarsi, di curarsi, di istruirsi, di vivere lontani da violenze e sopraffazioni. L’unica differenza è che ora molti giovani al contrario di oggi emigrano per l assenza di scuole adeguate per la specialistica o per trovare lavoro che sono costati anni di studio e sacrifici…

Manco Martina e Codazzo Elena

 

 

 

1°QUESTIONARIO

 

Questionario:

-   Siete stato un emigrante? Nella tua famiglia ci sono o ci sono stati emigranti?

 Si,mio padre era emigrato…

-          In che anno?

   1964

-          In che regione, nazione, stato?

In Svizzera,a Berna

-          Siete emigrato per necessità o per desiderio altrove?

Per necessità come la  maggior parte…qui non trovavo lavoro.

-          Qual’era la tua attività?

            Manuale…muratore ma tutto quello che capitava pur di guadagnare di più

-          Siete tornato o vivete ancora fuori?

Sono tornato dopo poco più di un anno. Avevo guadagnato abbastanza per risollevare

 la mia situazione economica

-          Come hanno affrontato la diversità della lingua?

Parlavo soprattutto con chi lavoravo e questi parlavano quasi tutti molto bene la

mia lingua…e anche la gente del posto capiva molto bene ciò che dicevo

-          Com’è stato il rapporto con le autorità e con gli abitanti? Ai vostri danni si sono consumate forme di intolleranza?

no noi eravamo trattati come la gente del posto…alcune persone,come in ogni

posto,erano ospitali ed altre meno,ti guardavano con sprezzo ma l’importante

era lavorare e far passare il più presto possibile le giornate per tornare nella

nostra terra,dove c’è il sole e il mare…e non la neve ininterrotta e laghi…

-          le offerte di lavoro riservate agli emigranti erano uguali ai lavoratori  del posto?

Si,anzi le paghe e le offerte di lavorano erano anche più vantaggiose per noi che non

            eravamo del posto perché la gente di li si rifiutava di fare i nostri pesanti lavori che

        non avremmo fatto neanche noi ma ci servivano i soldi

-          in caso di emigrazione il distacco dai figli come avveniva?

Io sono partito che ero sposato da poco e non avevamo figli…con mia moglie abbiamo

preferito aspettare di avere dei soldi per avere il nostro primo figlio ma con me vedevo

persone piangere guardando le fotografie dei propri figli e non volevano più lasciarli

andare durante la partenza

-          Le canzoni italiane vi hanno aiutato a sentirvi meno isolati?

Si,molto…

-          Conservate lettere e fotografie, vostre o dei vostri famigliari e amici di quel periodo?

No, avevo portato con me una foto di mia moglie che tenevo sempre nel portafoglio

insieme ai documenti e la guardavo in continuazione e conservavo tutte le lettere che

mi inviava e che si faceva scrivere da suo fratello,perché lei non sapeva scrivere,per poi

inviarmele…ma ora non ho più idea di dove siano

-          Avevate un diario? Se si possiamo leggerlo?

No non avevo un diario,non sapevo scrivere ne leggere come la maggior parte di noi

-          Come hanno affrontato le donne questo periodo?

     Molto male,mia moglie si occupava di mandare avanti il suo negozio di stoffe e

     accessori per il cucito…molte donne comunque emigravano con i mariti lasciando

           i figli dai nonni o dai parenti e pochissime li portavano con loro per poi iscriverli ad

          asili…e loro lavoravano in negozi o in fabbriche di stoffe,di bottoni.

-          Come hanno affrontato i bambini l’allontanamento dal paese? O se lasciati in affido ai nonni o zii i bambini?

I figli se piccoli vivevano tutto questo con indifferenza perché giustamente non

Capivano se invece erano più grandi ne risentivano molto,soprattutto per le amicizie

             Che lasciavano ma come detto prima spesso rimanevano nel proprio paese

-          Come e in che modo hanno aiutato i parenti rimasti (genitori etc.)?

Potevano tenere i bambini o passarti da mangiare ma non era un aiuto sicuro su cui

            contare anche perché loro in pochissimi casi avevano abbastanza soldi per mantenere

            sia la propria famiglia che la tua

-          Tornato hai investito il denaro così duramente guadagnato acquistando case o terreni?

Si ho sistemato la mia casa e messo dei soldi da parte

-          Si sono trovati anche loro, come molti, nel giro spaventoso e irrimediabile dello sperpero dei soldi gettati in costruzioni abusive ed inutili, che hanno obbligato tanta povera gente a rimanere in paesi lontani, senza più accarezzare il sogno del ritorno?

No!

-          Ritenete che sia assimilabile il termine “Immigrazione” come “invasione”? Con i nostri 27 milioni di emigranti, siamo stati “invasori” anche noi?

Si,siamo andati anche noi ad occupare i luoghi di altre persone,solo che noi non

rubavamo o altro altrimenti ci rispedivano immediatamente nel nostro paese ed addio

lavoro,soldi ecc….

-          Quali cause ti spingevano a lasciare l’Italia e quali sono le cause che spingono altre persone a lasciare il proprio paese?

Io mi sono allontanato dall’Italia perché non si guadagnava niente a causa del poco

lavoro

-          L’Emigrazione può essere letto come patrimonio sociale?

direi di si,noi italiani all’estero abbiamo impareato tutto quello che sappiamo ora

In generale:

-          quali sono le principali cause dell'emigrazione?

Mancanza di lavoro e la voglia di maggior benessere

-          da quando si è scatenato il fenomeno dell'emigrazione?

                A partire dalla seconda guerra mondiale

-          l'emigrazione avveniva in grandi quantità?

Si tantissimi italiani partivano ai miei tempi

-          quale era la destinazione preferita dagli emigranti?

La svizzera perché più vicina ma anche l’america per chi metteva da parte più soldi per il viaggio

                   

FRASI

"... sono 3000, sono arrivati, sono tutti sulla banchina, stanchi, affamati, con in mano il "libretto rosso" (che li bolla come analfabeti) o il "foglio giallo" che dà qualche maggiore speranza; ma per tutti c'è ora la quarantena, un attesa lunga, snervante; e per alcuni -che prima di partire hanno venduto case e podere, o si sono indebitati per fare il viaggio-  non è solo stressante ma è un'attesa angosciante".
(da un cronista dell'epoca - 1920)

 “…Sogno una valigia, una valigia immaginaria che in realtà è una finestra le cui sbarre sono state tagliate per permettere che uno possa scappare via…perché emigrare vuol dire liberarsi e scappare per cercare un mondo migliore, più felice… Se in più nel logo ho trasmesso anche un po’ di poesia sarei molto felice…”

 

“Noi italiani abbiamo seguito delle guerre tremende, le abbiamo combattute, abbiamo patito la fame,sissignori, molti di noi non avevano un pezzo di pane e il latte c’era solo sul dizionario. Abbiamo avuto tanti morti, ma non abbiamo mai abbandonato il nostro Paese, neanche sotto la più becera delle dittature.

Poi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo costruito il nostro futuro, non abbiamo mai preteso che altri Stati ci accogliessero in massa e ci mantenessero a sbafo. Abbiamo anche visto che tipo di gente si è riversata sulle nostre coste…roba da nascondere il portafoglio. Molti di loro prima di chiedere da mangiare, hanno preteso le sigarette.”

L’Arena, La Tribuna dei lettori, 14/4/1997

 

“Gli italiani delle classi inferiori si sono sempre distinti

come mendicanti. Sembra che molti di loro lo facciano per

il piacere di mendicare e questo costume nazionale è

estremamente umiliante per le classi superiori, che

cercano di spiegare questo fenomeno in ogni modo tranne

quello giusto, e cioè che esiste uno spirito profondamente

mendicante, generato da secoli di ignoranza, dipendenza

e povertà”.

New York Times, 26/9/1878

 

“Sembra che siano nel complesso una classe

onesta, ma vengono continuamente citati in

giudizio per risse, violenze, tentati omicidi”

New York Times, 5/3/1882

 

“Chi dispensa carità concorda nel dire che molti

sbarcano qui con le idee piuttosto stravaganti su

ciò che gli capiterà. Subito sembrano cercare

soccorso con l’aria di chi dice:”Eccoci qui. Che

cosa avete intenzione di fare per noi?”. E

addirittura insistono sull’aiuto come se gli fosse

dovuto”

Century Magazine, dicembre 1913

“La discarica senza legge”: l'invasione giornaliera dei

nuovi immigrati direttamente dai bassifondi d'Europa

(Fudge, 6 giugno 1903)

 

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